
Edito da Mondadori, Milano, 1971, 544 p.
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Note dell’Archivio
-Traduzione del libro “The Fall of Paris: The Siege and the Commune, 1870-1”, Macmillan, 1965

Edito da Mondadori, Milano, 1971, 544 p.
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Note dell’Archivio
-Traduzione del libro “The Fall of Paris: The Siege and the Commune, 1870-1”, Macmillan, 1965

Edito da L’Avvenire Sociale, Tipografia Marchesotti e C., Piacenza, 1874, 15 p.
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Copertina della 4a Edizione
Edito da Lega tipografica, Imola, 1896, 30 p., Terza Edizione.
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Edito da Anarchismo Edizioni, Trieste, 2013, 19 p., Quarta edizione
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Note dell’Archivio
-Come riportato a pag. 20, “l’Introduzione alla prima edizione si trova pubblicata ne “La dimensione anarchica”, seconda edizione, Edizioni Anarchismo, Trieste 2007, pp. 349-354″

Ciclostilato, Milano, 1968, 8 p.
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Note dell’Archivio
-Il testo che venne tradotto e ciclostilato nel 1968 è una parte del “Preambolo alla Seconda Parte dell’Impero Knut-Germanico 5-23 Giugno 1871”. Arthur Lehning inserì questo paragrafo nel tomo VIII delle opere complete di Bakunin, “L’empire knouto-germanique et la révolution sociale. 1879-1871”, 1982, LXI+580 p.
Nel 2009, Edizioni Anarchismo tradusse e pubblicò questo tomo con il titolo “L’Impero knut-germanico e la rivoluzione sociale (1870-1871)“. Nell’edizione in italiano, il paragrafo citato si trova nelle pagg. 323-338 e vi è la seguente nota compilata da Lehning:
“Entretiens politiques et littéraires, Parigi, agosto e ottobre 1892, pp. 59-70 e 161-169 (3° anno, nn. 29 e 31); un capoverso, che è stato omesso negli Entretiens, è pubblicato dall’Obscina di giugno-luglio 1878, p. 7.
La prima parte di questo testo è stato pubblicato per la prima volta, con numerose modifiche, su le Travailleur, Ginevra, aprile-maggio 1878, (2° anno, n. 4), pp. 6-15 col titolo “La Comune di Parigi e la nozione dello Stato”.
Tradotto in russo, in parte dal testo del Travailleur, nell’ Obscina, “La Commune. Social no-revoljucionnoe obozrenie”, Ginevra, Tipogr. del Rabotnik, n. 5 (maggio 1878), pp. 6-10 e n. 6/7 (giugno-luglio 1878), pp. 7-9.”
-Il giornale “Le Travailleur. Revue socialiste révolutionnaire” fu pubblicato a Ginevra dal 20 Maggio 1877 (n. 1, a. 1) fino all’ultimo numero dell’Aprile-Maggio 1878 (n. 4, a. 2). Il comitato redazionale era composto da Joukowsky, Oelsnitz, Perron e Reclus (Elisée). Fonte bibliografica: https://bianco.ficedl.info/article2109.html

Edito da Sicilia Punto L, Ragusa, 2007, 172 p.
In questo volume vengono raccolti 41 articoli apparsi su vari giornali e riviste anarchici, scritti nell’arco di quindici anni da Franco Leggio, a partire dalla sua scarcerazione dopo le sommosse contro il richiamo alle armi del gennaio 1945. La scelta riguarda scritti concernenti temi siciliani, con l’eccezione del reportage sulla Sardegna che chiude il libro; questo materiale rappresenta una fonte importante per chi voglia conoscere fatti e vicende dalla viva… penna di un protagonista: dalle lotte dei minatori ai miracoli delle statue delle madonne; dalla scoperta del petrolio all’insurrezione del 1945, e tanti altri, e in più rivedere, attraverso le parole di un inedito Franco Leggio inviato sul campo, alcuni spaccati di vita in una Sicilia e in un Sud afflitti dalla povertà, dal sottosviluppo e dalla rassegnazione.
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Edito da La Fiaccola, Ragusa, Marzo 1999, 160 p.
Presentazione
Dal novembre del 1960 al novembre del 1974 vengono pubblicati dalle Edizioni La Fiaccola, a cura di Franco Leggio, 61 opuscoli di propaganda divisi in due collane, la «Anteo – opuscoletti di propaganda atea, antireligiosa e anticlericale» e la «Rivolta – opuscoletti di propaganda rivoluzionaria e anarchica». Nell’arco di 14 anni usciranno in media 4 opuscoli l’anno, uno ogni tre mesi, con picchi estremamente accorciati di uscita di uno al mese, a volte anche due. L’impresa, un’autentica battaglia culturale autofinanziata e autogestita, condotta nello spirito di un anarchismo proletario e militante, riveste una importanza fondamentale per la vita del movimento anarchico e la sua incisività durante quel periodo; se poi si considera che gli «opuscoletti» sono solo un aspetto dell’impegno editoriale de «La Fiaccola», che mantiene in piedi altre collane di libri, e che proseguirà, anche dopo il ’74, con le stesse collane di propaganda, ma ristrutturate nello stile grafico, cui se ne affiancheranno altre, si potrà comprendere di che genere di battaglia stiamo parlando.
Ma per rimanere al periodo considerato in questa raccolta di scritti,la pubblicazione degli opuscoletti ha rappresentato anche la sperimentazione di uno strumento editoriale «multiuso», vocato alla penetrazione tra gli strati economicamente più deboli della popolazione, tra i proletari, i poveri, i disoccupati, referenti privilegiati di un anarchismo classista e rivoluzionario. A tale scopo vennero concepiti questi originali strumenti di propaganda, agili, di poco costo (anticipando di parecchio le attuali «mille lire»), poveri nella veste tipografica, ma ricchi nella sostanza, pieni, anzi stracolmi, senza spazi bianchi, in faccia allo spreco e spesso alla forma. Una sorta di opuscolo-rivista con cui l’editore, ed i suoi collaboratori, attraverso un uso piratesco dei «fuori testo», veicolava, oltre al contenuto specifico di ogni pubblicazione, anche discorsi di attualità, documenti, riflessioni, analisi, appelli, e quelle che saranno per tutto il tempo (e anche dopo… naturalmente,) le sue vicende giudiziarie, molte delle quali strettamente connesse all’attività editoriale: parliamo di sequestri, censure anche postali, denunce, condanne, carcere, che, se non impedirono la continuità dell’iniziativa, ne misero in risalto tutta la forza sovversiva.
Franco Leggio, classe 1921, anarchico «all’antica», in quanto esponente di un anarchismo estremamente coerente con i suoi princìpi, eticamente vivo e perennemente in scontro con il sistema ed i suoi vari servitori, ma «moderno» in quanto ad acume politico, curiosità, apertura mentale e una pratica quotidiana passata dalle prime lotte antifasciste semiclandestine alla sommossa armata del gennaio ’45 contro il richiamo alle armi, dal duro lavoro nelle miniere ragusane all’occupazione e autogestione delle stesse, dall’emigrazione e una presenza di rilievo nazionale nel movimento anarchico, al luglio ’60 di Genova, attraverso gli opuscoletti ha cercato di spingere un movimento in affanno verso un salutare bagno nella realtà, intuendo l’importanza di battaglie come quella anticlericale, da troppi (non solo tra gli anarchici) abdicata o ridotta a culturame salottiero; intravedendo le novità che si agitavano in un Mondo che stava cambiando, intervenendo in esse e con esse, sempre coinvolto in prima persona, mai distaccato, sempre generoso fino all’estremo, come si noterà leggendo le pagine che seguono; pagine che, purtroppo non rappresentano, per motivi di spazio, tutta la vasta gamma degli interventi dei «fuori testo», dalla lunga e instancabile lotta per la libertà di pensiero e contro le leggi liberticide, alla guerriglia in Spagna, con i proclami e gli appelli della FIJL e della CNT, dall’insorgere dei «Provos» e dei movimenti beat in Europa e in Italia, alla controinformazione sulle stragi di stato, all’antifascismo militante. Quanti compagni si sono avvicinati all’anarchismo leggendo uno di questi opuscoletti, molti dei quali, più volte ristampati, continuano a circolare ancora?
È per tutto ciò che oggi, con questa pubblicazione, vogliamo rende re omaggio a Franco Leggio e alla sua-nostra lotta anarchica.
Il Collettivo Editoriale
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Edito da Equatore, Milano, 2011,
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Note dell’Archivio
-Traduzione del libro “Lavinia”, Harcourt, Orlando, 2008

Edito da Editrice Nord, Milano, 1984, IX+249 p.
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Note dell’Archivio
-Traduzione del libro “The compass rose”, Harper & Row, New York City, 1982

Edito da Salani Editori, Milano, 1994, 95 p.
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Note dell’Archivio
-Traduzione del libro “Very Far Away from Anywhere Else”, Atheneum Books, New York City, 1976